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La leggenda di Don Favres e le lettere che non ha mai scritto! *Don Favres è un personaggio eclettico, eccentrico ed erudito. Non è intelligente, anche se lui si crede colto. Fa il cronista a Madrid. Siamo nel periodo dei pittori pazzi, lui è amico di Mirò ed è ancora più fuori di testa del pittore! Il problema per il nostro Don Favres è che ormai è in là con gli anni. I capelli bianchi e la gobba non lo aiutano, e ormai anche la vista gli si è completamente annebbiata. (Demasiado sexo nueble la vista). Il suo passatempo preferito è pensare a lettere e iniziarne qualcuna senza mai finir di scriverla e tanto meno spedirla. Cosa scriveva? e soprattutto perchè non spediva mai i suoi scritti? Questi sono due misteri che la storia cercherà di affrontare... Ma andiamo a frugare nel suo cestino e prendiamo qualche pallina di carta, spieghiamola e leggiamo qualcosa.. Lettera alle Mallorchine.Egregie e gentilissime Mallorchine, mi permetto di scrivervi questa missiva e mi prendo cotale libertà per la
vostra immensa e indefinibile gentilezza. Lettera alla Striaca.Egregia e amabile Striaca, scusa se mi azzardo a chiamarvi cara, la mia impudenza è sicuramente senza
limite. Tanto mi permetto di avvicinarmi a voi con questa lettera, che mai mi
sarei pensato di fare. Lettera alla Chica.Vostra grazia illustrissima chica, il mistero che aleggia attorno al vostro fascino è di pari intensità alla
vostra figura soave. Cosa c'è di più intrigante e seducente del mistero che
aleggia attorno alle vostre angeliche forme? Perchè non andavano mai spedite le lettere?La premessa è che Don Favres non finiva mai le sue lettere, ma un giorno
doveva spedire qualche cartolina, niente d'impegnativo, solo 26+21=47 cartoline
assortite. Al mercato però non trovò niente. Allora il nostro sventurato Don Favres fu
costretto a rivolgersi ad un venditore di essenze. Inizialmente Don Favres non
si accorse degli strani atteggiamenti equivoci del tipo, lui che ha un occhio
infallibile per riconoscere i sentimenti del gentil sesso. Dopo svariati chilometri comunque il nostro Don Favres riuscì a raggiungere il palazzo che gli era stato indicato. Entro e chiese a una guardia informazioni. No la guardia non dava informazioni, c'era il portinaio a posta! Trovato il portinaio il nostro povero Don Favres aveva il problema di trovare le scale per raggiungere i sotterranei e girò quasi tutto il palazzo. Poi trovate le scale ha avuto il suo bel da fare ad orientarsi nel dedalo delle stalle. Ma alla fine ci riuscì e arrivo al mitico ufficio di spedizioni, l'unico di tutta Madrid a detta dell'impiegata che ci lavorava.
* La storia è completamente inventata, ma un ringraziamento lo devo a Ermanno Olmi che nel suo film Ticket ha inventato un personaggio simile che non scriveva lettere alla sua cara Sabine! |
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