LA LEGGENDA DI MESSIEU LE PROFESSOR LE FAVRE!
Ambientata in Francia al tempo di Luigi vattelappesca, quando il Louvre era
considerato la reggia migliore in circolazione.
Il nostro protagonista è il Professor Le Favre, che insegna informatica alla
reggia del Louvre, ma in realtà è un cicisbeo di corte e non se ne rende
conto.
La corte di Francia è frequentata al tempo da cortigiane, uomini di facili
costumi e nobili troppo pigri per affrontare le loro responsabilità.
Immaginate la scena a palazzo reale...
Le dame e o cavalieri sono seduti all'ora del tè e sventolando nervosamente i
ventagli davanti al viso dicono malignità a nastro!
Cortigiana: "Hai sentito l'ultimo scandalo a palazzo?"
Nobildonna annoiata: "Quale? Quello del computer portatile bidone che ha
comprato il re?"
C: "No, no quello è storia antica... Si dice che il professor Le Favre
abbia insinuato che Madame Sophie non sia in grado di fare il Grassetto
in Word!"
N: "hhaa, è inaudito, dove trova il coraggio per tanta sfrontatezza?"
La discussione sarebbe continuata se a quel punto non si fosse udito in
lontananza il battito dei tacchi inconfondibile del nostro protagonista.
Messieu Le Professor Le Favre infatti cammina con il tipico passo del nobile,
anche se possiamo considerarlo più che nobile, viste le sue origini. Ha le
scarpette col pon pon e usa un bastone d'avorio con intarsi in oro che ha un
rumore caratteristico nel lastricato dei giardini e delle stanze del Louvre.

Messieu Le Professor Le Favre arriva e dice: "Hoh, come mai questo
silenzio, il gatto ha per caso pasteggiato con le vostre lingue?"
C. sottovoce e dietro al ventaglio: "che impudenza!"
N. sottovoce: "che sfrontatezza!"
F. "Ora che vedo bene da vicino il gatto, vedo che è un pò Grassetto."
A questa battuta così esplicita quasi casca il palazzo si sente un continuo
brusio tra i nobili con frasi del tipo "se lo viene a sapere il re..."
oppure "è intollerabile" e anche "è un'affronto alla
corona!!".
Non passa molto tempo che il nostro Le Favre viene convocato direttamente dal
Re.
F. "Sire come posso esservi utile?"
Re: "Si dice in giro che voi importuniate Madame Sophie! E' vero?"
F. "Sire, NIENTE PANICO. Nella corte serpeggia l'invidia nei miei
confronti, perchè sono l'unico a poterla avvicinare, ma le ..."
R. "Niente PANICO?, ma che stai a dire?"
F. "Vostra altezza di carattere, sono sicuro
che c'è un equivoco!"
R. "Bene per evitare ulteriori fraintendimenti si ritenga esonerato
rispetto a qualsiasi incarico che riguardi madame Sophie".
F. "Sire senti se la metti su questo piano allora io me ne torno a Venezia!
Io lì ho un sacco di gente che mi vuole bene e che mi aspetta sempre a braccia
aperte...