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Mauro Favret
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La leggenda di Mastro Vaaset e della rovinosa costruzione del galeone.

Questa leggenda risale al 1628. E' ambientata in Svezia e per la precisione a Stoccolma.
Il protagonista è Mastro Vaaset il Maestro d'ascia. Originario di Venezia e specializzato nella costruzione di gondole viene chiamato alla corte del re svedese per costruire un nuovo e splendido vascello di corte.

Questa, a differenza di altre leggende, è una storia piena di misteri e punti interrogativi irrisolti. Ma lentamente come un buoni investigatori, cerchiamo di ricostruire i fatti.

Pare che inizialmente Mastro Vaaset non volesse partecipare al progetto. Si sentiva troppo giovane per affrontare l'impresa e non pensava di essere sufficientemente esperto per la creazione di un'opera così mastrodontica.
Il re aveva già condannato a morte tre maestri d'ascia perchè si erano rifiutati di fare un progetto secondo i suoi dettami. 
Dopo questa premessa e considerando che l'ascia è meglio tenerla in mano che tra capo e collo... Mastro Vaaset accetta l'impresa.

Il re era entusiasta di tutto il lavoro che Mastro Vaaset stava facendo, nonostante che tutto il resto dei consiglieri dicessero che il progetto era troppo ambizioso e inattuabile. Anche qualche ubriacone dei bar vicino al porto si erano accorti dell'assoluta pesantezza di tutto l'armamento. Sentiamo cosa dicevano tra una Votka e l'altra:

"eehhh la vien...  eehhh la casca... eehhh la vien ... eehhh la casca!"

In questo clima di tale sfiducia, non era facile lavorare. Aggiungiamo pure che pioveva due giorni e mezzo su tre, era un miracolo essere puntuali con la costruzione. Eppure soldi e manodopera non mancavano mai. I lavori procedevano spediti e i fornitori venivano pagati regolarmente.

Per Mastro Vaaset non era facile ascoltare le paranoie del Re che ripeteva in continuazione e ossessivamente due frasi: "Più luce e Più cannoni. Questa nave è buia... voglio più luce!!! Più cannoni, voglio più cannoni!"

Qui cominciano i misteri: Perchè fare un'opera così costosa, quando era chiara la sua inutilità? Le navi cannoniere stavano perdendo d'importanza, mentre le gondole che sapeva costruire Mastro Vaaset sarebbero state molto più utili...
Quanti porchi hanno tirato giù quando è affondato il galeone? (Per rispondere a questa domanda useremo una statistica, si pensa che in numero di bestemmie sia una media tra quante ne vengono dette quando ti si pianta il PC e quante ne vengono dette quando resta piantata una punta di una trivella a 35 metri di profondità)
Perchè Mastro Vaaset non è stato impiccato? Dal processo dell'epoca sembra che tutte le responsabilità ricadano sulle sue spalle e invece di morire nel patibolo il re lo destinò ad altro incarico, ovvero l'ambitissimo posto di castellano con compiti di custodia del palazzo reale.

C'è voluto un pò di tempo, ma il vecchio e ormai consumato Mastro Vaaset riesce a prendersi anche il merito dell'incendio del palazzo reale. Una sera era lì che fumava e "tracchete" gli casca la pipa su un tappeto e il palazzo viene incenerito in men che non si dica... Neanche un piromane avrebbe saputo fare di meglio.

Ma perchè dopo anche quel processo e dopo aver verificato che l'incendio era partito dalla sua stanza, Mastro Vaaset non è stato chiamato a rispondere in prima persona delle sue responsabilità? Perchè al suo posto è stato messo sulla graticola l'ambasciatore di Venezia?
Esiste una teoria molto azzardata e da dimostrare, secondo cui il Re commissionò il galeone per aumentare i consumi e per dar da lavorare all'industria navale, ma in realtà per un complesso quanto moderno calcolo economico, questa grande opera o doveva rimanere incompiuta o ancora meglio affondare dopo un chilometro e mezzo di strada!!! So che è sconvolgente questa rivelazione, ma i misteri dell'economia sono infiniti.
Con il vincolo di ristrutturazione del palazzo reale è molto più facile ipotizzare che il re volesse egli stesso rimodernare la reggia. Cosa c'è di più sicuro di un lavoro pulito (anche se un pò in ritardo) fatto dall'impunibile Mastro Vaaset?

Ma perchè Mastro Vaaset era intoccabile? A questa domanda entriamo in un rischioso e complicato discorso politico che ha avuto risvolti addirittura fino ai giorni nostri. Per esempio un capo del governo durante un discorso ufficiale insulta liberamente la cucina e fa battute sessiste sui paesi scandinavi e chi viene chiamato a risponderne in via ufficiale? L'ambasciatore italiano naturalmente.

Per maggiori dettagli vi rimando alla prima profezia...

 

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