La prima profezia
Come ci accoglieranno nei paesi scandinavi dopo le ultime e recenti sparate
di Berlusconi all'apertura del nuovo semestre europeo?
Sembra una ca**ata, ma noi eravamo veramente preoccupati.
Facciamo una premessa, che sarebbe inutile se in Italia funzionasse
l'informazione, ma siccome la notizia è stata censurata, ora mi tocca spiegarti
cos'è successo agli inizi di Luglio.
Dopo una decina di battute su costituzione europea e solite cose, il nostro
"giovane premier" tra un'infinità di cose simpatiche e magari pensate
che poteva dire sull'assegnazione a Parma di un'importante incarico
istituzionale europeo, se ne esce con due "sparate" incredibili.
Nella prima diceva che ha sedotto la presidentessa della Finlandia e nella
seconda denigrava la carne di renna in confronto al culatello di Parma.
In un colpo solo non ci siamo trovati contro il muro diplomatico UFFICIALE che
ha subito chiamato a rapporto (e fatto inginocchiare) l'ambasciatore italiano a
Helsinki. Praticamente in tutti i paesi nordici dove si mangia la carne di renna
i giornali sono andati avanti a MARTELLARE sulla faccenda. Evidentemente in
Italia non siamo più abituati alla stampa libera.
Qui ho cercato di fare un riassunto di quanto accaduto, e spero di non avere
problemi visto che spero che ci sia ancora un pò di liberta di parola in questo
paese.
Cosa ci aspetterà nei paesi scandinavi? Prima della partenza ce lo siamo
chiesti, e pensavamo che potevamo sempre farci passare per spagnoli se ci
buttava male. Sicuramente la prossima volta che andiamo in un paese nordico ci
conviene.
Allora passiamo alla cronaca del sabato sera a Stoccolma:
Io e Fabio stavamo camminando tranquillamente per la città e tra ragazze con
cappottino e coperte non eravamo molto contenti del panorama glaciale...
Eravamo al 23 di luglio, avevamo messo la tappa di Stoccolma a posta in piena
estate per evitare di beccare una giornata fredda, e invece pioggia a dirotto
per giorni, che non ci dava tregua.
Decidiamo di tornare presto verso mezzanotte nella zona del nostro hotel. Così
non ci preoccupiamo di perdere la metro per tornare nella nostra zona. Ci
facciamo un giretto vicino al nostro Hotel, sembrava una buona zona. Poco
distante c'era una discoteca. La gente era più fuori che dentro. Lì hanno
appena introdotto la legge antifumo e si sono organizzati così! (Come da noi
praticamente, con la differenza che li si ibernano all'aperto).
Pensavamo di fermarci a bere qualcosa, ma non ci andava di pagare un'entrata di
50 corone (5,50 €) per vedere la stessa gente che c'era nel marciapiedi.
Optiamo per acquistare un paio di lattine per rinfrescarci poi in Hotel e andare
a dormire.
Stavamo passeggiando e una ragazza di colore mi comincia a fissare mentre passo,
io la fisso, mi sorride, le sorrido. Poi mi chiede in inglese "cosa
vendi". "Niente" rispondo. (Avevo il k-wey attaccato alla cintura
e il marsupio della macchina fotografica). Mi ha scambiato per uno spacciatore?
Bo! Spero di no!
Appena cerco di attaccare discorso gli dico che siamo italiani... non l'avessi
mai detto! Il cioccolatino chiama subito una sua amica svedese coi capelli
rossi, che pensavo sapesse meglio l'inglese. La tipa arriva e comincia a
bruciapelo una FILIPPICA contro tutti i mediterranei, e in particolare gli
italiani.
Io chiedo spiegazioni sul perchè ci considerasse appiccicosi e maleducati. Lei
fa "non ho niente di personale contro di te, ma gli italiani sono tutti
sessisti e appiccicosi"
Io comincio a fare finta di niente e gli dico che se pensa che gli italiani sono
appiccicosi noi due siamo i più appiccicosi di tutti.
Lei resta spiazzata, perchè si aspettava che io facessi l'avvocato difensore della
Nazione.
A quel punto volevo capire se era stata a Roma o a Firenze nel suo viaggio in Italia,
almeno gli spiegavo che aveva sbagliato zona.
Lei dice che era stata in un posto che si chiamava Venezia, a quel punto mi son sentito
tagliato.
Contemporaneamente si presenta una terza ragazza, bionda con gli occhi celesti. Quando
gli chiedo se anche lei la pensava così, lei contraria la sua amica e afferma di amare
la cucina italiana...
A quel punto mi sono sentito un pò disorientato.
Fabio mi stava spalleggiando bene, io facevo finta di essere quello che non capiva
niente mentre lui diciamo che "smussava gli spigoli".
Le tipe avevano evidentemente voglia di chiacchierare, ma per noi era tardi ed eravamo
già diretti verso l'hotel.
Io a quel punto gli dico "noi siamo diretti al nostro hotel, volete venire lì a finire
il discorso?"
Non gli avessi mai nominato l'hotel, tempo due decimi di secondo e si sono eclissate.
A quel punto bye bye e buona notte. Lasciati i tre frigoriferi ci avviamo all'hotel,
non ho neanche bevuto tutta la birra, ero troppo stanco e un pò demoralizzato.
Capisco essere ignorati è già abbastanza, ma prendersi anche le lamentele delle
straniere mi sembra un pò eccessivo.
Per la cronaca quando ho chiesto alla rossa cosa gli avessero mai fatto in Italia per
far si che avesse il dente avvelenato sentite un pò il seguente e "scandoloso" elenco
di affronti:
1) Mi suonavano il clacson per strada;
2) Quando ero ferma al binario del treno mi squadravano dall'alto al basso;
3) Quando mi fermavo a parlare con qualcuno, il tipo gesticolava;
4) Mi dicevano sempre "ciao bea" "ciao bea" "ciao bea" (questa non mi suona nuova);
5) Mi toccavano, "avete le mani troppo lunghe".
Beh ok se ti mettevano le mani addosso non era carino! Facciamo finta che io sono la
svedese e tu sei l'italiano. Come ti toccavano? a quel punto la tipa mi dà una pacca
sulla spalla... :-O
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http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/06_Giugno/21/berlu.shtml
http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/politica/berluparma/convfinl/convfinl.html
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